Il nome di Fred L. Mitchell è importante non solo per la storia dell'osteopatia, ma per il mondo della riabilitazione in generale perché è legato allo sviluppo delle tecniche a energia muscolare (METs).
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Quali sono le ultime evidenze della ricerca osteopatica, gli studi attivi presso la nostra accademia e non solo? Lo raccontiamo in questa sezione
Uomo umile e riservato, William Leslie Johnston è rimasto a lungo nell'anonimato nonostante il suo ruolo chiave per la definizione del metodo funzionale.
Gli autori di questo studio, pubblicato nel 2018 su “The Foot”, hanno condotto una revisione sistematica con l’obiettivo di indagare se e quanto la terapia manuale fosse efficace nella gestione del dolore plantare
L’Osteopata Stefania Seppia ci spiega come l’osteopatia possa essere un valido supporto ad altri professionisti sanitari nell’intervento su differenti problemi in età pediatrica.
Chiamato il "medico filosofo", il nome di Robert C. Fulford è legato nella storia dell'osteopatia alla manipolazione cranica, anche nota come osteopatia cranica.
La cervicalgia cronica è una delle condizioni dolorose più frequenti al giorno d’oggi, coprendo quasi il 15% delle patologie di origine muscoloscheletrica. È stato stimato che circa il 50% degli adulti presenti dolore cervicale almeno una volta all’anno.
L'osteopata americano J. Gordon Zink nasce negli USA il 1 novembre 1912. Docente di lunga data presso il dipartimento di osteopatia dell'Università Des Moines, Iowa, Zink ha dedicato la sua vita allo studio degli squilibri fasciali e dei loro effetti sulla postura e sulla circolazione.
Lo studio, pubblicato nel 2017, pone l’attenzione sull’esperienza del trattamento osteopatico nelle donne incinta.
Tra le personalità che hanno fatto la storia dell’osteopatia, William Otis Galbreath è ricordato soprattutto per una tecnica di drenaggio linfatico, utile contro l’otite
Uno studio pilota condotto da AIMO apre la strada a una ricerca più approfondita che connette osteopatia craniale e compressione giugulare