Fascite plantare: aiuti dalla terapia manuale

Seppia_intervista_CFTO
L’osteopatia pediatrica e i suoi ambiti di intervento
20 aprile 2021
William Leslie Johnston
William Leslie Johnston e la definizione del metodo funzionale
20 maggio 2021
Show all
Fascite_plantare_CFTO

Gli autori di questo studio, pubblicato nel 2018 su “The Foot”, hanno condotto una revisione sistematica con l’obiettivo di indagare se e quanto la terapia manuale fosse efficace nella gestione del dolore plantare, hanno evidenziato dati incoraggianti nel trattamento della fascite plantare attraverso tecniche di rilascio miofasciale.

Cos’è la fascite plantare e qual è l’efficacia della terapia manuale?

La fascite plantare è una condizione dolorosa che colpisce circa il 10% della popolazione nel corso della vita e rappresenta l’8-15% dei disturbi riguardanti il piede, con un impatto negativo sulla qualità della vita.
La maggior parte dei casi di fascite si risolve con una terapia conservativa, che annovera anche la terapia manuale tra le opzioni di trattamento.
Alcuni autori hanno recentemente ipotizzato che alcune alterazioni del tessuto miofasciale della gamba possano essere coinvolte nello sviluppo del dolore, da questa ipotesi è partita la valutazione delle evidenze scientifiche riguardanti l’efficacia della terapia manuale sul dolore, riduzione di mobilità e qualità della vita in soggetti con fascite plantare.

Quali sono i risultati degli studi finora condotti?

In seguito ad una doppia valutazione sono stati presi in considerazione sei studi riguardanti l’efficacia della terapia manuale nella condizione di fascite plantare. Nello specifico gli studi sperimentali si erano focalizzati sugli effetti delle tecniche di mobilizzazione articolare e di inibizione dei tessuti miofasciali.

L’analisi dei risultati ha evidenziato una buona efficacia delle tecniche rivolte a ridurre la tensione dei tessuti miofasciali che si sono dimostrate utili nella riduzione del dolore da fascite plantare. Gli autori suggeriscono quindi di considerare opportunamente questo approccio all’interno di un piano terapeutico.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *