“Il CFTO, una palestra di vita”: intervista al Tutor Fabrizio Crippa

millard
Frederic Millard e gli studi sul sistema linfatico
22 dicembre 2020
ricerca-AIMO-giugulare
AIMO, lo studio pilota sulla compressione giugulare apre la strada agli studi sul movimento craniale
15 gennaio 2021

Dopo il Diploma in AIMO, Fabrizio Crippa ha scelto di continuare la sua carriera accademica in CFTO, in qualità di Tutor Junior. In questa intervista ci racconta il suo percorso professionale

 

Fabrizio Crippa, come si è avvicinato all’osteopatia?

Ho frequentato il liceo Scientifico Tecnologico scegliendo l’indirizzo Sportivo: dopo i cinque anni di studi superiori ho deciso di iscrivermi al Corso Full Time di Osteopatia in AIMO, dove mi sono diplomato nel 2016.

Amo lo sport in tutte le sue espressioni e ritengo che sia fondamentale per la salute del corpo e dello spirito. Gioco a calcio da più di 20 anni e amo lo sci e lo snowboard: posso dire sicuramente che quello per il benessere fisico sia uno degli interessi che mi hanno spinto a intraprendere gli studi in osteopatia.

Pochi mesi dopo il mio diploma ho ricevuto da parte dell’Accademia Italiana di Medicina Osteopatica la possibilità di iniziare il mio percorso come assistente alla docenza.

 

Ci racconta il suo percorso professionale in AIMO fin qui?

Come prevede l’iter formativo all’interno del Centro di Formazione e Tirocinio Osteopatico, ho trascorso il mio primo anno come assistente in diversi ambiti di studio: Tecniche ad Energia Muscolare, Principi di Osteopatia Strutturale e Principi di Osteopatia Viscerale.

Dopo un anno di affiancamento e formazione in CFTO, in cui ho acquisito competenze ed esperienza sia in ambito organizzativo che nel coordinamento degli studenti tirocinanti, sono diventato Tutor Junior, ruolo che ricopro tuttora.

 

C’è un aspetto del lavoro in CFTO che per lei riveste un’importanza particolare?

L’aspetto più appassionante del lavoro in CFTO, per me, è la visione del paziente a 360°. Questa professione infatti permette di valutare e analizzare lo stato del paziente in ogni sua sfaccettatura: il corpo umano è una macchina perfetta in cui i singoli aspetti sono collegati tra loro. Tutti, nessuno escluso, sono necessari per capire l’origine del problema e comprendere come potrebbe essere risolto.

In qualità di Tutor in CFTO, ho occasione di vedere dei casi clinici che difficilmente incontrerei nel lavoro in studio. Ogni prima visita è una sfida e osservare i ragazzi approcciarsi ai pazienti, migliorando ogni giorno le loro competenze osteopatiche e la loro capacità di ascolto è sicuramente una grandissima soddisfazione.

Sono estremamente grato al CFTO, che mi ha dato la possibilità di offrire il mio contributo agli utenti sia come osteopata che come Tutor: questo ruolo mi ha permesso di portare la mia esperienza direttamente ai ragazzi.

 

Che tipo di relazione ha instaurato con loro?

Cerco di avere un rapporto il più possibile diretto e cristallino con gli studenti: la mia massima fonte di soddisfazione è vederli incuriosirsi sempre di più e appassionarsi a questa disciplina, al di là della singola lezione o del singolo esame. Per me lavorare in AIMO e CFTO, confrontarmi con i ragazzi e tenere le lezioni è un’emozione continua.

Credo fermamente che ogni persona possa insegnarci qualcosa, motivo per cui accogliere i dubbi e le domande degli studenti è per me uno stimolo anche per continuare a studiare e migliorarmi quotidianamente.

 

Svolge la professione osteopatica presso altri studi?

Sì, collaboro con diversi studi sul territorio lombardo: Vitalab di Mariano Comense, Physiodent di Giussano, la mia città natale, Unimedica di Seregno e presso la Farmacia Centrale Ferrero di Paderno Dugnano.

 

Per maggiori informazioni, o per contattare i tutor, scrivere una mail all’indirizzo cfto@aimoedu.it