Il passaggio dalla scuola dell’infanzia alla scuola primaria rappresenta una tappa importante nella crescita del bambino. Cambiano gli ambienti, le routine, i tempi della giornata e, soprattutto, aumentano le richieste legate alla concentrazione, alla seduta prolungata, alla scrittura e alle attività al banco.
È un cambiamento che coinvolge quindi non soltanto la sfera cognitiva, ma anche il modo in cui il bambino utilizza e organizza il proprio corpo.
Dalla libertà di movimento al tempo trascorso al banco
Durante la scuola dell’infanzia il movimento occupa generalmente una parte importante della giornata: il bambino alterna momenti di gioco, attività a terra, spostamenti e attività più strutturate.
Con l’ingresso alla primaria, invece, aumenta il tempo dedicato alle attività al banco.
Stare seduti, mantenere l’attenzione, utilizzare matita e quaderni, scrivere e svolgere attività manuali richiedono una maggiore capacità di controllo motorio e organizzazione del movimento.
Questo non significa che esista una “postura corretta” che il bambino debba mantenere per tutta la giornata. Al contrario, cambiare posizione e muoversi regolarmente è parte del normale comportamento motorio.
L’obiettivo non è quindi insegnare al bambino a stare immobile, ma favorire un rapporto equilibrato tra attività, movimento e riposo.
Scrivere è anche un’attività motoria
Una delle principali novità della scuola primaria è rappresentata dall’apprendimento della scrittura.
Scrivere richiede la coordinazione di diverse componenti: mano e dita devono compiere movimenti precisi, mentre il polso e l’arto superiore contribuiscono al controllo del gesto. Allo stesso tempo, il bambino deve stabilizzare il tronco e mantenere il foglio nella posizione adeguata.
Si tratta quindi di un’attività apparentemente semplice, ma che coinvolge coordinazione, controllo posturale, motricità fine e capacità visuo-motoria.
Durante questa fase possono essere utili attività che stimolino la motricità fine e, soprattutto, un ambiente scolastico adeguato alle esigenze del bambino.
Anche lo zaino fa parte delle nuove abitudini
Con la primaria arriva anche un nuovo elemento della quotidianità: lo zaino.
Libri, quaderni, astucci e altri materiali possono trasformarlo rapidamente in un carico importante da trasportare.
Per questo è utile prestare attenzione non soltanto al peso, ma anche alla corretta regolazione dello zaino e alla sua modalità di utilizzo.
Uno zaino ben organizzato e trasportato correttamente contribuisce a rendere più agevole la vita scolastica del bambino.
Il ruolo dell’osteopatia
Dal punto di vista osteopatico, il passaggio alla scuola primaria può rappresentare un’occasione per osservare come il bambino si adatta alle nuove richieste della quotidianità.
La valutazione può prendere in considerazione, in relazione alle esigenze individuali, aspetti come:
- la mobilità e la funzionalità del sistema muscoloscheletrico
- la coordinazione del movimento
- l’organizzazione del gesto e della motricità
- eventuali tensioni o rigidità riferite dal bambino
- le abitudini legate alla seduta, al movimento e alle attività scolastiche
L’eventuale trattamento osteopatico si inserisce all’interno di un approccio centrato sulla persona e non sostituisce la valutazione pediatrica o quella degli altri professionisti sanitari, quando necessaria.
È inoltre importante ricordare che difficoltà nella scrittura, nella coordinazione, nell’attenzione o nel movimento non devono essere automaticamente attribuite a un problema posturale: quando sono persistenti o interferiscono con le attività quotidiane, è opportuno confrontarsi con il pediatra e con le figure professionali competenti.
Accompagnare il bambino nel cambiamento
L’ingresso alla scuola primaria non richiede al bambino di essere “perfetto” dal punto di vista posturale.
Richiede piuttosto tempo per imparare, sperimentare e adattarsi alle nuove attività.
Per i genitori può essere utile favorire alcune semplici abitudini:
- alternare momenti di attività sedentaria e movimento
- controllare periodicamente lo zaino e ciò che viene trasportato
- predisporre una postazione adatta alle dimensioni del bambino
- lasciare spazio al gioco e all’attività fisica anche durante la settimana scolastica
- prestare attenzione a eventuali difficoltà o segnali persistenti, confrontandosi con il pediatra quando necessario.
In conclusione
Il passaggio dalla scuola dell’infanzia alla primaria è un cambiamento globale, che coinvolge il bambino nella sua dimensione cognitiva, emotiva e motoria.
Anche il corpo deve adattarsi alle nuove richieste.
L’osteopatia può contribuire, nel proprio ambito di competenza, all’osservazione e alla gestione degli aspetti muscoloscheletrici e funzionali, all’interno di una presa in carico che tenga conto delle caratteristiche individuali del bambino e della collaborazione con gli altri professionisti coinvolti.
Perché iniziare la scuola primaria significa imparare tante cose nuove. Anche per il corpo è un nuovo capitolo da affrontare.