J. Gordon Zink e lo studio degli squilibri fasciali

Emanuele_Anilli_tutor_junior_CFTO
Emanuele Anilli, tutor junior CFTO, ci racconta le sue passioni: l’osteopatia e lo sport
2 marzo 2021
cervicalgia_cronica
Cervicalgia cronica: esercizi e terapia manuale, un connubio vincente
10 marzo 2021

L’osteopata americano J. Gordon Zink nasce negli USA il 1 novembre 1912. Docente di lunga data presso il dipartimento di osteopatia dell’Università Des Moines, Iowa, Zink ha dedicato la sua vita allo studio degli squilibri fasciali e dei loro effetti sulla postura e sulla circolazione.

Zink e il movimento fasciale

A seguito dei suoi studi Zink è arrivato alla conclusione che alcuni modelli posturali siano basati su particolari schemi di tensione fasciale. Il lavoro di Zink è stato importantissimo per l’osteopatia, sia per la diagnosi che per la terapia: a lui spetta il merito di aver messo a punto un sistema per classificare e registrare la direzione preferenziale del movimento fasciale in tutto il corpo.

La ricerca e la classificazione dei modelli

Nel corso della sua ricerca Zink ha esaminato sia le persone con sintomi e sia quelle che ne erano prive. In entrambe, anche in quelle che si consideravano completamente in salute Zink ha rilevato uno schema di torsione fasciale. Lo studio ha messo in luce che le persone prive di schemi di torsione fasciale sono in realtà estremamente rare.

Il modello compensatorio comune

Nell’80% delle persone senza sintomi ha individuato questi schemi:
• OAA: torsione verso sinistra
• Apertura toracica superiore: torsione verso destra
• Apertura toracica inferiore: torsione verso sinistra
• Bacino: torsione verso destra
Zink lo definì “modello compensatorio comune” (CCP) perché si trattava di quello più comune nelle persone sane.

Il modello compensatorio non comune

Nel restante 20% delle persone senza sintomi vennero individuati gli schemi opposti:
• OAA: torsione verso destra
• Apertura toracica superiore: torsione verso sinistra
• Apertura toracica inferiore: torsione verso destra
• Bacino: torsione verso sinistra
In questo caso la persona ha trovato un adattamento posturale omeostatico ossia l’organismo è stato in grado di compensare con successo seppur non adottando il modello adattivo “ideale” senza torsioni. Lo studioso chiamò questo modello “pattern compensatorio non comune” (UCCP).

La pratica, l’insegnamento e i riconoscimenti

Dopo oltre trent’anni di pratica nella parte più rurale della Pennsylvania, insegnò dal 1975 e fino alla morte (1982) presso la facoltà Des Moines University College of Osteopathic Medicine.
Per l’importanza del suo contributo Zink fu insignito nel 1981 della medaglia d’oro A.T Still.