Emanuele Anilli, tutor junior CFTO, ci racconta le sue passioni: l’osteopatia e lo sport

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Ex studente AIMO e tutor junior CFTO, Emanuele Anilli ci racconta di come la sua passione per lo sport sia strettamente legata alla sua formazione osteopatica.

Emanuele, può raccontarci la sua formazione?

Ho studiato presso l’Accademia Italiana di Medicina Osteopatica e mi sono diplomato il 18 novembre 2017. Successivamente ho conseguito il master in osteopatia in ambito sportivo e ho approfondito gli studi su altri argomenti di mio interesse con diversi post graduate. Sono regolarmente iscritto al ROI e attualmente sono tutor junior in CFTO.

Cosa può raccontarci di lei, ha qualche passione particolare che la descrive o caratterizza?

Fin da piccolo mi sono dedicato allo studio della musica e allo sport. In particolare ho studiato sassofono e clarinetto, inserendomi all’età di 14 anni all’interno dell’organico di un orchestra in provincia di Varese. Mentre per quanto riguarda lo sport mi sono dedicato al nuoto e al bike trial. Fin dai 17 anni ho iniziato a lavorare presso alcuni impianti sportivi, soprattutto impianti natatori, conseguendo con la FIN (Federazione Italiana nuoto) alcuni brevetti, tra cui quello di assistente bagnanti e di istruttore di nuoto.

Qual è attualmente il suo ruolo in AIMO e CFTO, di cosa si occupa e cosa dell’osteopatia considera più appassionante?

In Aimo, attualmente ricopro il ruolo di tutor all’interno del CFTO.
In questi anni di lavoro, ho cercato di comprendere quali fossero gli ambiti e le sfaccettature della mia professione più vicini alla mia persona. E ho trovato questo riscontro nell’ambito geriatrico e in quello sportivo, ambiti in cui l’osteopatia si rivela sempre molto efficace e in cui si collabora spesso con altri professionisti settore.
Ciò che più mi appassiona della mia professione è la possibilità di prevenire eventuali infortuni, soprattutto in ambito sportivo, ma anche la possibilità di poter offrire un valido supporto, al fine di migliorare le prestazioni sportive degli atleti.

Cosa le piace del suo lavoro in CFTO? Vuole raccontarci qualche episodio in particolare?

Ciò che più mi è piaciuto fin da subito del lavoro all’interno del CFTO è stata la possibilità di poter offrire allo studente un valido supporto per imparare a comprendere come essere d’aiuto al paziente. Non solo cercando di trasmettere le conoscenze teoriche, ma anche la capacità di gestire un paziente che non si conosce, dimostrando professionalità ed empatia.
Ritengo assolutamente formativo per tutti instaurare un continuo dialogo con gli studenti che riescono a stimolare nel tutor la necessità di continuare ad aggiornarsi e non farsi trovare impreparato quando sorge un dubbio su un determinato caso clinico.
Più che un episodio in particolare, posso raccontarvi come mi sento qui: avendo vissuto prima come studente l’ambiente del CFTO, ora che sono tutor provo una grande soddisfazione tutte quelle occasioni in cui lo studente oppure un gruppo di studenti è venuto a cercarmi al termine di una visita perché sono riuscito a suscitare interesse nei confronti di un determinato argomento o per confrontarsi su come approcciare un determinato paziente.

 

Per conoscere meglio Emanuele Anilli visita: https://do-anilli-emanuele-osteopata.business.site/